L’Azienda Agricola Ramacciani ha due anime quella natale a Grotte Santo Stefano, nel cuore dei Colli Etruschi Viterbesi, e quella adottiva a Filicudi su una delle sette Isole Eolie nelle ventose acque della Sicilia: due terroir molto diversi, seppur entrambi vulcanici, dove coltivare specie autoctone e ritrovare antichi sapori rispettando la terra e le differenti biodiversità.
Partendo dal vecchio vigneto di famiglia sulle colline della Tuscia, tra alberi di ulivo e querce secolari nasce l’azienda di Gabriele che dal 2019 impiantando anche nuovi vigneti produce vino vero/naturale senza l’utilizzo di chimica né in vigna né in cantina.
Le fermentazioni avvengono in modo spontaneo con lieviti indigeni, nessun controllo meccanico della temperatura, nessuna filtrazione e chiarifica.
Sull’isola di Filicudi a 600Km più a sud c’è l’altra espressione dell’azienda, quella eroica, quella mediterranea. La vigna si posiziona su 31 terrazzamenti di muri a secco in una vallata a strapiombo sul mare rivolta a est. Accessibile solo tramite un’antica mulattiera le operazioni avvengono tutte a mano, fatta eccezione per una piccola motozappa.
The Ramacciani Winery has two souls: its native home in Grotte Santo Stefano, in the heart of the Etruscan Hills of Viterbo, and its adopted home in Filicudi, one of the seven Aeolian Islands in the windswept waters of Sicily. Two very different terroirs, both volcanic, where native species are cultivated and ancient flavors are rediscovered, respecting the land and its diverse biodiversity.
Starting from the old family vineyard on the hills of Tuscia, among olive trees and centuries-old oaks, Gabriele's winery was born. Since 2019, by planting new vineyards, he has produced true, natural wine without the use of chemicals in the vineyard or cellar.
Fermentation occurs spontaneously with indigenous yeasts, without mechanical temperature control, filtration, or clarification.
On the island of Filicudi, 600 kilometers to the south, lies the winery's other expression: the heroic, Mediterranean one. The vineyard is positioned on 31 dry-stone wall terraces in an east-facing valley overlooking the sea. Accessible only by an ancient mule track, all work is done by hand, with the exception of a small rototiller.